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03 novembre 2026

12 PUNTI ALLA SALVEZZA MATEMATICA, POI SI VEDRA'

Poi si vedrà, quando li avremmo raggiunti, e come e in quanto tempo, dove saremmo  per darci eventualmente altri obiettivi. Per ora godiamoci questo record  che cambia ad ogni domenica. La  Lazio dei campioni del 1999 2000 alla decima giornata era prima a 21 punti con la Juve.  Di certo oggi hai, in poco più di un quarto di campionato, 11 punti in più della Juve settima e 14 punti  sulle ottave (Bologna, Napoli, Torino).  Io fino alla salvezza acquisita faccio il tifo per tutte quelle squadre che possono impensierire i romei. Poi anche lì si vedrà

Dopo dieci giornate la Lazio dei miracoli  è sola a 28 punti. La Lazio del mercato bloccato per aver anticipato di un mese una posta in bilancio, la Lazio dei giocatori a parametro zero ma anche la Lazio con regali clamorosi, come il Frattesi a du’ spicci, ne ha fatta di strada. Ma questa è anche la Lazio degli Isaksen, dei Tavares e degli Zaccagni, dei Mandas senza aver giocato una partita ufficiale in GB l’anno scorso, dei Noslin e perché no pure dei Pinamonti entrato a “faciolo”, dei Belahyane che questa volta non  è stato però molto reattivo, non spazzando  la palla che ha portato al vantaggio del Cagliari. Ma tant’è… E parliamo di vittoria sul Cagliari che ha messo in difficoltà anche i romei.
 
Si sono risvegliati insieme a un Taylor che nei pochi mesi di Lazio da gennaio non si era addormito mai.  Il migliore senza dubbio Isaksen, un gol altri tentati, merita il “seminatore di panico d’oro nella difesa avversaria”, rimedia anche una espulsione procurata per doppia ammonizione del giocatore avversario. Tanta roba. Poi Taylor sfortunato nelle conclusioni.
 
A proposito del gol di Pinamonti qualche cripto romeo lo definisce irregolare  per non essersi fermati per la pallonata in faccia al cagliaritano. Eppure su quella stessa azione il commentatore Dazn dice “il Cagliari prova a ripartire con Obert”. Forse il cagliaritano poteva ripartire ma i laziali erano costretti a fermarsi  secondo il galateo a senso unico trigoriano?  A proposito qualche giorno fa  è uscita la classifica dei rigori contro negli ultimi tre anni. La Roma è ultima con solo 6 rigori contro. Hanno Mancini e solo sei rigori contro a TRIGORIA Wow!!! 
 
Un appunto. Si organizza un sostegno fuori dello stadio aspettando l’arrivo dei  giocatori con il Parma e non lo si fa con le altre partite, forse ila partita con il Cagliari era meno sentita o meno importante ? Tutte le partite casalinghe dovrebbero vedere il supporto esterno del tifo alla squadra, tutte almeno fino a quando si decide di non entrare all’Olimpico.
 
Carina la furbata di mettere uno contro gli altri i tifosi della Lazio, quelli che entrano all’olimpico e quelli che entrano in tutti gli altri stadi d’Italia. A questo serve il mini abbonamento con il mini sconto, derby compreso?  
  
PROTESTA CHE VINCE NON SE TOCCA
 
Decimo
 

31 ottobre 2026

UN TIFO UNICO IN TUTTA ITALIA, PROTESTA CHE VINCE NUN SE CAMBIA

Se fosse capitato ai lontani cugggini,  ci avrebbero fatto uno spettacolo nello spettacolo e invece chi non era al Mapei Stadium non ha potuto capire la bolgia di 12 mila laziali che in un martedì feriale hanno fatto quasi 900 km di autostrada AR per sostenere la loro Lazio e la loro protesta.

Da casa e con una cronaca addomesticata, un audio limitato per non dare fastidio a orecchie che forse non sopportano l’originale protesta e un video che non faceva vedere la coreografia, non si può capire quanto accaduto. Ora la protesta dei laziali è veramente sulla bocca di tutti, ammirata e rispettata dai più, fa il giro del mondo.
 
Protesta   che porta i laziali ad essere a casa loro in tutti gli stadi d’Italia meno in quello che dovrebbe essere il loro stadio e che non lo potrà essere, ad eccezione del derby, fino a quando chi pensa che la storia della Lazio sia “’Sta cazzo de storia” e i laziali “’Sti stronzi” non abbia chiesto scusa, quasi impossibile il solo pensarlo visto il personaggio o abbia fatto quello che, augurandogli estrema soddisfazione economica,  in stragrande maggioranza i laziali si aspettano da lui…
 
Questo video rende giustizia delle riprese “svogliate”. Leggete i commenti nel video della brava (e bella) Eleonora. Interisti, milanisti, juventini, sampdoriani, napoletani, in pratica tutte le tifoserie d’Italia, credo anche una parte di quella romea, invidiano la nostra protesta. Uno dei pochi commenti stonati  quello dello scappato da Corropoli sullo “scudetto d’ottobre” che  peraltro resta  tale solo nella sua testolina, noi se stamo solo a sarvà, 15 punti all’arba.

 
Due parole sul reiterato tentativo di spezzare in tutti i modi la protesta, stavolta con l’offerta miracolosa di tre partite scontate, derby compreso,  dove forse qualche furbetto potrebbe pensare di accaparrarsi biglietti per il derby by passando tutti. Questa Lazio è  la risposta alla protesta dei laziali, senza di quella nessuno avrebbe fatto una squadra competitiva e questo dimostra due cose clamorose.
 
Questi sono sempre stati capaci di fare buone squadre anche con i fichi secchi, anche con i mercati bloccati, e se in 22 anni  è successo raramente non credo sia accaduto per incapacità ma per la volontà di non costruire una realtà Lazio ogni anno più forte.
 
Vincere uno scudetto o partecipare ad una Champions  una iattura economica? Sarà per questo che Proto dichiarò che la Lazio poteva vincere lo scudetto ai tempi del covid ma non fu fatta allenare mentre le altre continuarono a farlo durante il lockdown? Sappiamo tutti come andò a finire alla ripresa. Il clamoroso tasso tecnico di quella squadra vinceva per 2 a 0 a Bergamo nel primo tempo… era fatta, lo scudetto potenzialmente nostro? No, perdemmo per mancanza di allenamento per 3 a 2 e a malapena arrivammo quarti.
 
PROTESTA CHE VINCE NON SI CAMBIA
 
Decimo
 

28 ottobre 2026

15 PUNTI PER LA SALVEZZA MATEMATICA, 15 PUNTI ALL’ALBA DI UN NUOVO GIORNO E POI IL DOPPIO SPETTACOLO, IN CAMPO E SUGLI SPALTI

Credo che non si sia mai visto una squadra di calcio che ovunque vada in Italia si senta a casa, spesso più della squadra avversaria che la ospita. La televisione non rende lo spettacolo nello spettacolo di quanto accaduto a Reggio Emilia al Mapei Stadium con 10 mila tifosi laziali che hanno fatto di tutto e di più.

La Lazio di Eriksson alla 9^ giornata faceva il record  ed era prima a 21 punti, con la Juventus a 18. Le analogie finiscono qui. Oggi palla nella rete avversaria e pedalare. Posso dire che di fronte a una  fase offensiva superlativa, forse non si capisce meglio urlare… fase  
S   U   P   E   R   L   A   T   I   V   A, hai avuto delle sbavature, dei cali di tensione in difesa che non ti puoi permettere, che incontrando altre squadre potresti pagare caro.
 
La Lazio non ha mezze misure, travolge l’avversario senza se e senza ma non ha ancora imparato a contenerlo bene, gli lascia troppe libertà, e riesce a crearsi problemi, a farsi segnare, anche con un uomo in più. Poi se riattacca la spina non ce n’è per nessuno. Cali di tensione come con il Venezia, con il Milan e con il Monza. Ringhio fa bene ad evidenziarli e a dire che la spina deve essere sempre attaccata.
 
Detto questo il migliore, dopo il Gattuso allenatore, di certo è stato Noslin  uber alles con i suoi due splendidi gol, comunque sempre una spina nel fianco della difesa del Sassuolo. Poi gli  altri, Isaksen, Taylor, Tavares, Floriano Mussolini... Detto della fase difensiva che dire di Mandas, incolpevole sul primo gol non ha fatto parate esplosive come ci ha abituato a vedere ultimamente. Poi quell’uscita pericolosa  fuori area nel secondo tempo, da brividi…
 
Sui rigori. La puoi mettere dove ti pare ma oggi i portieri sono alti quasi 2 metri e se si buttano dove tu l’hai tirata rasoterra, anche perfetta e all’angolino,  la parano. Imparabili sono i rigori tirati da Zaccagni come la volta precedente a mezza altezza quelli si,  anche se il rischio di mandarla fuori esiste sempre, ma almeno hai tirato o tentato di tirare un signor rigore e se hai compiuto il miracolo di farti assegnare due sacrosanti rigori non li puoi sbagliare entrambi.
 
Dopo aver scritto ieri sul paradigma cambiato per Lotito e il 90% dei tifosi  per caso  lo abbiamo  forse cambiato anche per gli arbitri? Due gol per sospetto fuorigioco, un rosso diretto e due rigori appunto. Tutte scelte giuste ma quante di queste decisioni ci avrebbero dato in altri momenti? Ma probabilmente Zufferli è solo un arbitro bravo coadiuvato da una tecnologia che quando la usano correttamente dà i risultati che l’occhio TV  vede meglio di tanti arbitri. Poi mi ricordo del rigore negato a Frattesi nella giornata precedente e mi taccio…
 
Decimo   
 
 
 

27 ottobre 2026

IL PARADIGMA E’ CAMBIATO?

Quello del 90% dei tifosi laziali di sicuro. Le proteste che pur ci sono state in questi 22 anni erano interrotte da lunghi armistizi, stavolta no. Stavolta a incominciare dal blocco del mercato e dalla diatriba sulla nipote di Paparelli qualcosa è cambiato per sempre e definire la stupenda storia della Lazio, spesso colpevolmente raccontata malissimo da giornalisti cripto romei riciclatisi come finti laziali, o semplicemente pseudo laziali pavidi, “ ‘Sta cazzo de storia” non ha di certo disteso gli animi.

Qui è necessaria una precisazione, da laziale. Se tu hai la più bella storia di come sia potuta nascere una società sportiva e la travisi, non riesci a comunicarla agli altri, peggio non riesci a comunicare agli altri i reiterati tentativi di persecuzioni subite mentre ad altri viene perdonato tutto, di cosa pazzo ti lamenti poi? E questo riguarda colpevolmente molti di noi...
 
Il paradigma è cambiato per le frasi infelici sulla storia della Lazio e sui laziali che certo non hanno aiutato e hanno contribuito a uno scontro totale tra la stragrande maggioranza dei laziali e Claudio Lotito. Non basta la cazzo di storia cui sopra,  anche il definire i laziali “ ‘Sti stronzi” ha aiutato.  Anche se un po’ ha ragione nel definire i laziali o almeno certi laziali tali visto che fare quasi 30 mila abbonamenti quando vieni a conoscenza del mercato bloccato  abitua a pensare che tu sia disposto a tutto per amore della Lazio e questo non va sempre bene. Ma meglio tardi che mai…
 
E veniamo a 22 anni di pregresso appunto. Non avere sponsor per 16 anni circa è stato danno notevole. Anche incassare solo il 50% di quanto incassato dalla Roma alcuni anni fa (25 milioni in due anni) avrebbe significato per la Lazio tanta roba (quasi 100 milioni di € attualizzati all’oggi). Ne sarebbero bastati 10/15 per intervenire sul mercato a gennaio 2011 per arrivare un punto prima della Udinese ed andare al suo posto in Champions come nell’anno successivo, potendoti riprendere quanto investito con ritorni incredibili. E invece nel mercato di Gennaio si è intervenuto solo quando si rischiava la B a parte l’ultimo anno.
 
Vincere uno scudetto o partecipare ad una Champions  una iattura economica? Questo dice la leggenda? Nulla di più falso, ma allora perché Proto dichiarò che ai tempi del lockdown la società che correva come un treno non fece allenare la squadra mentre gli altri si allenavano? E  nessuno lo ha mai smentito?  
 
Ti hanno negato almeno altre tre Champions, con Inzaghi, con Sarri e con Baroni... Con Baroni con errori arbitrali che ti sono costati almeno 13/15 punti e senza nessun errore a favore mentre tra dare e avere alla Romea venivano dati 9 punti in più di quelli conquistati sul campo, e Lazio fuori da tutto e Romea in EL? E silenti si parlava dei bilanci Romei?
 
Metti a bilancio una spesa di 3,1 milioni di € anticipandola di un mese e non avevi capito che ti avrebbero bloccato il mercato? Questo e tanto altro, poi all’improvviso quando non puoi fare quasi mercato riesci a vendere giocatori da maestro di bilanci (60 milioni tra Castellanos e Guendouzi)  anche se parzialmente compensati dall’acquisto dello ultra strapagato  Ratkov. Ma c’è da dire comprando anche l’ottimo Taylor.
 
E propria quando tutti dicono che la Lazio potrebbe lottare per la salvezza, che senza tifosi potrebbe anche avere serissimi problemi economici, con un mercato bloccato e fatto soprattutto di giocatori a parametro zero, ma anche con il clamoroso “regalo” di Frattesi, che tI costerà al più 15 milioni mentre con altri si parlava di 45 milioni (Romea) e 70 milioni per  Juve o Napoli, hai costruito una signora squadra che sta “salvandosi” con 22 punti dopo 8 giornate, primato per la Lazio visto che il precedente diceva Lazio prima nel 1999 2000  ma a 18 punti.
 
Io al caso non credo e siccome non sogno con ipnotici come viene consigliato  riscontro che il paradigma  è cambiato. Per arrivare a cosa? Europa League, Champions, a cosa? Ho una mia personale prova del nove che mi dice (o mi illude?) che qualcosa stia cambiando e la conferenza sul sogno sostenibile del 17 febbraio 2026 a me “sussurra” tante cose. Spiace ma realisticamente racconterò solo i sogni che saranno avvenuti…
 
Detto questo per ora mi godo questa Lazio, gli ottomila e forse più che la sosterranno in un giorno feriale a casa sua che, come da tradizione olimpica a cui ci richiamiamo noi laziali, è il mondo ibtero . Questo pomeriggio è lo stadio Mapei Stadium - Città del Tricolore di Reggio Emilia…
 
                Decimo  
 

25 ottobre 2026

LOTITO E I LAZIALI, UN DOPPIO CAMBIO DI PARADIGMA?

Ovviamente ha ragione Gattuso, mancano 18 punti alla salvezza matematica  anche se 22 punti in otto giornate significano quattro punti in più della Lazio del 1999 2000, ma quella era piena di campioni riconosciuti tali mentre oggi  siamo in presenza di giocatori che giorno dopo giorno devono dimostrare il proprio valore.

Lazio Parma era partita potenzialmente difficile e lo è  sicuramente stata nei prima minuti, con ottime parate di Mandas. Eri obbligato a vincere, non potevi permetterti altro, e inizialmente sembrava che la cosa non fosse così facile,  ma poi il Parma è sparito e c’è stata sola Lazio.
 
Per ricordare le vecchie abitudini arbitrali alla Lazio manca un rigore su Frattesi all’8° minuto per un doppio fallo di Troilo su Frattesi, di mano e di piedi sul polpaccio del laziale. E cosa dire di un fallo alto, potenzialmente assassino, se l’avesse preso, ai danni di Zaccagni?
 
Il migliore in campo sicuramente Taylor autore peraltro del primo gol, poi i soliti Tavares, Isaksen sfortunato  peraltro con il suo fuorigioco millimetrico e quella traversa, Zaccagni e Belayhane. Mandas tra i migliori per le parate del primo tempo, peccato per quella svista all’ultimo, per fortuna senza conseguenze gravi.
 
Ma descrivere queste cose basta a comprendere quello che sta accadendo tra la stragrande maggioranza dei tifosi che restano fuori dall’Olimpico e Claudio Lotito? Per ora mi accontento di far vedere foto di due striscioni ironici fuori dello stadio mentre si aspettava il pullman della Lazio prima di tornare a vedere la partita a casa o  appunto nei pub dove i tifosi secondo qualcuno avrebbero anche  servizi extra a pagamento, non credo aggratise,  peraltro non del tutto legali.




Considerando che si dovrebbe capire quale  talpa ha fatto uscire una cosa che doveva restare segreta si possono comunque dire certe cose in presenza di magistrati senza produrre prove? Delle due l'una o le prove ci sono e allora dovrebbero partire le denunce o le prove non ci sono e nessuno potrebbe parlare di aria fritta.....
 
Secondo me siamo in presenza di un cambio di paradigma da parte dei tifosi e da parte dello stesso Lotito. I primi non ne vogliono più sapere del secondo qualsiasi risultato la squadra possa raggiungere. Lotito al contrario mette su una squadra come mai ha pensato di fare nei precedenti 22 anni  e credo che non sia un caso. Devo ragionarci un poco ma la cosa mi sembra talmente vistosa, tanto evidente è il cambio di paradigma in entrambi i contendenti…

Decimo il laziale