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13 ottobre 2026

CON LAZIO MONZA SI E’ BATTUTO UN RECORD

Un record che resisteva da oltre 26 anni. Era l’autunno del 1999 e la Lazio di Eriksson conquistò 14 punti in sei partite, incontrando il Cagliari (2 a 1), il Bari (0 a 0), il Torino (3 a 0), il Parma (1 a 2), il Milan (4 a 4) e l’Udinese (1 a 2). Oggi in sei partite abbiamo conquistato 16 punti,  e come in un libro nuovo dove si  è solo in parte  copiato una storia vecchia abbiamo in comune il pareggio casalingo con il  Milan e la vittoria esterna con l’Udinese.

Tutti sappiano cosa poi  successe in quel campionato, il giudizio di Dio di Perugia che non permise alla Juve di scipparci uno scudetto che c’era già stato negato con altri torti arbitrali dal Milan l’anno precedente.
 
Le similitudini possono finire qui. Troppo diversa e molto più forte quella squadra rispetto alla Lazio attuale anche se in alcuni momenti l’attuale sembra non essere seconda a nessuno. Di certo quella squadra non aveva quei vuoti preoccupanti, con quei minuti in balia degli avversari che abbiamo visto nei secondi tempi col Milan e col Monza pure in dieci uomini oggi. Se dovessimo superarli ci sarebbe da divertirsi, magari non lottare per il primato ma per qualche coppa di certo si.
 
Una considerazione. Io non credo alla casualità, si mormorava addirittura di lotta per non andare in serie B, di Lazio fallita e invece con due lire, un mercato bloccato e con qualche favore incredibile è  stata allestita una squadra che comunque può dare soddisfazioni. Perché oggi quando in 22 anni si è spesso fatto il contrario? In questi anni vincere uno scudetto o partecipare ad una Champions era una iattura economica, ora cosa è cambiato?
 
A differenza di chi va allo stadio, pur essendo stracontento dei risultati della Lazio, sono nello stesso momento arrabbiatissimo. Questa è l’ulteriore dimostrazione   che se vuoi riesci a fare ottime nozze con i fichi secchi, fichi secchi che peraltro non sono stati casuali visto  i 16 anni senza sponsor, col prendere sempre dalla Lazio e mai dare, con il non farli allenare quando lottavano per il primato come detto da Proto, con le Champions scippate per orrori arbitrali senza protestare, di fatto perdite ingenti a questo ci hanno portato. Ora si  è dimostrato che se si vuole si può?…
 
Accarezzo un sogno da complottista quale sono ma come disse il Divo Giulio a pensar male si fa peccato ma ci si azzecca quasi sempre… Qualcuno mi spieghi l’estremo favore che è stato fatto alla Lazio con il prestito e l’eventuale riscatto di Frattesi, alla Lazio per soli 15 milioni? Marotta non lo voleva vendere alla Roma per meno di 45 milioni e alla Juve e al Napoli per meno di 70 milioni e quasi lo regala alla Lazio?
 
Juve Lazio ci chiarirà meglio di mille parole quanto vale, a cosa può aspirare la Lazio. Ci stiamo solo salvando in anticipo a - 24 dalla quota salvezza o ci aspetta qualcosa di molto più gratificante considerando che Fiorentina,  Atalanta, Milan e Juve hanno comunque dei problemi. E il sogno, per ora solo un sogno, è  presto spiegato. Non è  che qualcuno co’ ‘na fava riesce a venn…, pardon scusate il refuso peraltro auspicato, riesce a pijà du’ piccioni?
 
Dovrebbe essere superfluo ricordare che:

PROTESTA CHE VINCE NON SI CAMBIA
 
Decimo
 

10 ottobre 2026

IL CASO MALAGO’ E GLI SCIARPATI NELLE ISTITUZIONI

In quale pianeta dell’Universo si darebbe l’incarico di Commissario traghettatore a colui che è il principale responsabile della crisi? In Ita(g)lia si può. L’unico responsabile di questa crisi  è Malagò.  Avrebbe dovuto sapere che non si può essere presidente della FIGC senza esserne prima tesserato.

Il caso  ha voluto che a fare giustizia di questa violazione dell’art. 29 dello Statuto delle FIGC che prevede per essere Presidente della Federazione stessa il tesseramento attivo, sia stato un laziale, l’avvocato ed ex calciatore Renato Miele.  

Inoltre uno che si  è dimostrato smaccatamente tifoso può essere eletto a capo della FIGC che dovrebbe essere super partes? Io non so se Malagò abbia stretto o meno la mano come presidente del CONI a Mauri capitano della Lazio nel dopo partita del 26 maggio 2013, come sostengono in questo video.  Di certo se vedete bene Mauri alza la Coppa senza avere la medaglia a differenza dei suoi compagni. Comunque  un presidente di un ente sportivo come il CONI che si defila il prima possibile dalla premiazione è una cosa talmente ridicola. 


 Malagò  rieletto a fagiolo? L’anno prossimo  è il centenario della fondazione della  Romea e Gasperini parla di scudetto in tre anni, magari lo vorrebbe anticipato.

 
Nella sfortunata ipotesi che ciò dovesse accadere e che Malagò sia ancora presidente della FIGC stavolta credo non si defilerebbe. Non diamogli, se possibile, la possibilità di fare queste figure poco istituzionali. Lasciamo i tifosi sciarpati sugli spalti e magari la Romea  massimo seconda in classifica…




Decimo il laziale


 

20 settembre 2026

MIRACOLO MANDAS IN LAGUNA

Un primo tempo di solo Venezia. Un Mandas che para un rigore e fa altre 3 ottime parate  che salvano il risultato ad una brutta Lazio. Alla fine i tiri saranno 16 per il Venezia e solo 11 per la Lazio, con sei tiri nello specchio per i lagunari  e solo 2 per la Lazio.

Nel secondo tempo la musica cambia completamente e Zaccagni non sbaglia il rigore tirandone uno  imparabile a mezza altezza. Poi un assist di Tavares, direi quasi il solito assist, che trova la testa di Noslin ed è 0 2 per la Lazio. Non solo un assist anche un salvataggio sulla linea nel primo tempo per Nuno.  E poco altro da dire sulla partita, ma alla fine quanto basta per avere meritato una  Lazio di  certo non bella una vittoria ai punti.
 
E’ la prima volta nella sua storia che la Lazio alla 5^ giornata è  a 13 punti, e pure prima insieme a squadre del calibro dell’Inter e della Roma, ma come dice Ringhio ci mancano ancora 27 punti per la salvezza matematica… Poi… poi si vedrà…
 
Una curiosità di facile lettura. Molti i romei tristi vorrebbero vedere il ritorno dei laziali allo stadio non perché felici dei nostri risultati  ma per vedere i  laziali sconfitti dal compare amico, il drago Claudio Lotito. Che ci invitino a ritornare allo stadio anche pittati di blu la dice lunga su quanto siano attaccati alla storia della Lazio di cui hanno capito poco o nulla.
 
Nemmeno a farlo apposta la Lazio giocando di fatto sempre in trasferta (anche in casa con solo pochi  pittati di blu) ha fatto quattro vittorie su quattro (Bologna, Genoa, Udinese e Venezia). L’unica volta che allo stadio erano in parità con i milanisti hanno corso il rischio pure di perdere.
 
PROTESTA CHE VINCE NON SI TOCCA… Parafrasando Pirandello quest’anno allo stadio si recita (e si vince) a soggetto contro il soggetto che ha definito la storia della Lazio “ 'sta cazzo de storia”... Meglio in trasferta che con chi la storia della Lazio l’ha sempre odiata...    
 
Decimo  
 

19 settembre 2026

LA “GIUSTIZIA” QUANDO SI TRATTA DI LAZIALI

Non amo gli ultras laziali, spesso hanno travisato la nostra storia. A volte non basta amare una squadra si dovrebbe anche rispettarne la storia e credo che loro non lo abbiano fatto. Hanno contribuito come molta finta comunicazione laziale a snaturare quella che è la vera e unica storia della società nata dai ribelli e dagli eguali. Ma comunque hanno fatto anche cose bellissime e questa protesta credo sia una cosa bella che in gran parte d si deve a loro .

Detto questo la storia dei quattro ultrà arrestati accusati di aver minacciato con missive e telefonate Claudio Lotito ha dell’incredibile. Dopo essersi stati arrestati e credo 26 mesi di carcere preventivo, uno degli ultras, Paolo Arcivieri scrive un libro “A testa alta” alla fine del 2009. Nel libro viene scritto nero su bianco che era impossibile mettere lettere minatorie sotto lo zerbino di villa San Sebastiano, sorvegliatissima dalla sicurezza se non fatto da persone all’interno della stessa villa.

Peggio, l’Arcivieri scrive anche che le telefonate minatorie provenivano da utenze interne alla villa. Il 15 gennaio 2010 i radicali italiano fanno una conferenza stampa a favore dell’Arcivieri e contro la mala giustizia. Per farla breve in questo lungo video, dall’ora 1,20, Paolo Arcivieri dice cose clamorose. Asserisce che interrogato dai giudici il dirigente delle Digos Giannini già nel 2008 asseriva che non esistevano prove della colpevolezza degli imputati, al contrario confermava che molte minacce provenivano dall’interno di Villa San Sebastiano.

https://www.radioradicale.it/scheda/295169/a-testa-alta-lotte-passioni-emozioni-di-un-vero-irriducibile-il-racconto-e-i

Malgrado tutto questo nel 2015 i quattro vengono condannati con grande soddisfazione di certi giornalisti che si guardano bene nel 2026 di dare risalto alla loro assoluzione per non aver commesso il fatto.

Qui un post di Stefano Greco in merito.

https://x.com/1962Greco/status/2100629027295838556

 

Decimo il laziale  

13 settembre 2026

SENZA TIFOSI LA LAZIO STRAVINCE NEL PRIMO TEMPO E SENZA RICAMBI HA RISCHIATO DI PERDERE NEL SECONDO

Gli afoni tifosi della lotitiana, si sentivano quasi solo i milanisti,  che hanno raddoppiato le presenze  allo stadio, da 5 a 10 mila, non portano bene alla Lazio. Insieme a qualche giornalista schiena prona vorrebbero addebitare ai tifosi della Lazio assenti  il brutto secondo tempo della squadra? Io direi che è colpa loro… Invece di sostenere la protesta (protesta che vince non si cambia) pronti a portare soldini a chi definisce la storia della Lazio “Sta cazzzo de storia” e che nimmanco se scusa?

Ma non ve ne siete accorti, o anime candide che avete  votato l’aquila Flaminia degli inesistenti giochi flaminici insieme ai romanisti, che la Lazio sempre “giocando in trasferta” ha vinto contro Bologna, Genoa e Udinese? Poi arriva il miglior primo tempo mai giocato in questo campionato e al Milan gliene potevi fare altri tre senza rubare nulla.
 
E voi, la faccia gemellata con non so che cosa, raddoppiando le presenze da sfigati, avete il coraggio di dire  che la colpa del pareggio è di coloro che non sono entrati a tifare la squadra? E’ colpa loro se in 22 anni  il proprietario della Lazio non ha mai messo un euro nella società? Quindi è colpa loro se nel secondo tempo hai giocato in nove, e forse meno, per le insufficienze dei subentranti Isaksen, Pinamonti e  Gudmundsson,  poca cosa rispetto ai signori panchinari del Milan? Bono a sapesse…
 
Su Pinamonti e Gudmundsson spero che siano solo problemi di ambientamento ma Isaksen  nella Lazio c’è da qualche tempo. Spero di essere smentito alla prossima dal danese… Come sono stato smentito da Cancellieri che ha fatto una bella partita, Ottimo Tavares e Belahyane, ma tutta la squadra ha meritato più che la sufficienza nel primo tempo.
 
Bravo Ringhio  a ricordare agli entusiasti che solo qualche settimana fa hanno  firmato un contratto per il suo prolungamento di un anno al raggiungimento del 12° posto. Ora “Europa obbiettivo minimo?”.
 
Una menzione particolare ai tifosi, quelli che sanno soffrire per il loro amore e che lottano per la Lazio in tutti i modi. Dite che questo non ha spinto la squadra ? Meglio il tifo afono di quelli che stavano allo stadio?
Qui sotto il video  di quello che sono capaci di fare per la loro Lazio



 
SIGNORI I       L A Z I A L I 
 
Decimo