Etichette

28 ottobre 2026

15 PUNTI PER LA SALVEZZA MATEMATICA, 15 PUNTI ALL’ALBA DI UN NUOVO GIORNO E POI IL DOPPIO SPETTACOLO, IN CAMPO E SUGLI SPALTI

Credo che non si sia mai visto una squadra di calcio che ovunque vada in Italia si senta a casa, spesso più della squadra avversaria che la ospita. La televisione non rende lo spettacolo nello spettacolo di quanto accaduto a Reggio Emilia al Mapei Stadium con 10 mila tifosi laziali che hanno fatto di tutto e di più.

La Lazio di Eriksson alla 9^ giornata faceva il record  ed era prima a 21 punti, con la Juventus a 18. Le analogie finiscono qui. Oggi palla nella rete avversaria e pedalare. Posso dire che di fronte a una  fase offensiva superlativa, forse non si capisce meglio urlare… fase  
S   U   P   E   R   L   A   T   I   V   A, hai avuto delle sbavature, dei cali di tensione in difesa che non ti puoi permettere, che incontrando altre squadre potresti pagare caro.
 
La Lazio non ha mezze misure, travolge l’avversario senza se e senza ma non ha ancora imparato a contenerlo bene, gli lascia troppe libertà, e riesce a crearsi problemi, a farsi segnare, anche con un uomo in più. Poi se riattacca la spina non ce n’è per nessuno. Cali di tensione come con il Venezia, con il Milan e con il Monza. Ringhio fa bene ad evidenziarli e a dire che la spina deve essere sempre attaccata.
 
Detto questo il migliore, dopo il Gattuso allenatore, di certo è stato Noslin  uber alles con i suoi due splendidi gol, comunque sempre una spina nel fianco della difesa del Sassuolo. Poi gli  altri, Isaksen, Taylor, Tavares, Floriano Mussolini... Detto della fase difensiva che dire di Mandas, incolpevole sul primo gol non ha fatto parate esplosive come ci ha abituato a vedere ultimamente. Poi quell’uscita pericolosa  fuori area nel secondo tempo, da brividi…
 
Sui rigori. La puoi mettere dove ti pare ma oggi i portieri sono alti quasi 2 metri e se si buttano dove tu l’hai tirata rasoterra, anche perfetta e all’angolino,  la parano. Imparabili sono i rigori tirati da Zaccagni come la volta precedente a mezza altezza quelli si,  anche se il rischio di mandarla fuori esiste sempre, ma almeno hai tirato o tentato di tirare un signor rigore e se hai compiuto il miracolo di farti assegnare due sacrosanti rigori non li puoi sbagliare entrambi.
 
Dopo aver scritto ieri sul paradigma cambiato per Lotito e il 90% dei tifosi  per caso  lo abbiamo  forse cambiato anche per gli arbitri? Due gol per sospetto fuorigioco, un rosso diretto e due rigori appunto. Tutte scelte giuste ma quante di queste decisioni ci avrebbero dato in altri momenti? Ma probabilmente Zufferli è solo un arbitro bravo coadiuvato da una tecnologia che quando la usano correttamente dà i risultati che l’occhio TV  vede meglio di tanti arbitri. Poi mi ricordo del rigore negato a Frattesi nella giornata precedente e mi taccio…
 
Decimo   
 
 
 

27 ottobre 2026

IL PARADIGMA E’ CAMBIATO?

Quello del 90% dei tifosi laziali di sicuro. Le proteste che pur ci sono state in questi 22 anni erano interrotte da lunghi armistizi, stavolta no. Stavolta a incominciare dal blocco del mercato e dalla diatriba sulla nipote di Paparelli qualcosa è cambiato per sempre e definire la stupenda storia della Lazio, spesso colpevolmente raccontata malissimo da giornalisti cripto romei riciclatisi come finti laziali, o semplicemente pseudo laziali pavidi, “ ‘Sta cazzo de storia” non ha di certo disteso gli animi.

Qui è necessaria una precisazione, da laziale. Se tu hai la più bella storia di come sia potuta nascere una società sportiva e la travisi, non riesci a comunicarla agli altri, peggio non riesci a comunicare agli altri i reiterati tentativi di persecuzioni subite mentre ad altri viene perdonato tutto, di cosa pazzo ti lamenti poi? E questo riguarda colpevolmente molti di noi...
 
Il paradigma è cambiato per le frasi infelici sulla storia della Lazio e sui laziali che certo non hanno aiutato e hanno contribuito a uno scontro totale tra la stragrande maggioranza dei laziali e Claudio Lotito. Non basta la cazzo di storia cui sopra,  anche il definire i laziali “ ‘Sti stronzi” ha aiutato.  Anche se un po’ ha ragione nel definire i laziali o almeno certi laziali tali visto che fare quasi 30 mila abbonamenti quando vieni a conoscenza del mercato bloccato  abitua a pensare che tu sia disposto a tutto per amore della Lazio e questo non va sempre bene. Ma meglio tardi che mai…
 
E veniamo a 22 anni di pregresso appunto. Non avere sponsor per 16 anni circa è stato danno notevole. Anche incassare solo il 50% di quanto incassato dalla Roma alcuni anni fa (25 milioni in due anni) avrebbe significato per la Lazio tanta roba (quasi 100 milioni di € attualizzati all’oggi). Ne sarebbero bastati 10/15 per intervenire sul mercato a gennaio 2011 per arrivare un punto prima della Udinese ed andare al suo posto in Champions come nell’anno successivo, potendoti riprendere quanto investito con ritorni incredibili. E invece nel mercato di Gennaio si è intervenuto solo quando si rischiava la B a parte l’ultimo anno.
 
Vincere uno scudetto o partecipare ad una Champions  una iattura economica? Questo dice la leggenda? Nulla di più falso, ma allora perché Proto dichiarò che ai tempi del lockdown la società che correva come un treno non fece allenare la squadra mentre gli altri si allenavano? E  nessuno lo ha mai smentito?  
 
Ti hanno negato almeno altre tre Champions, con Inzaghi, con Sarri e con Baroni... Con Baroni con errori arbitrali che ti sono costati almeno 13/15 punti e senza nessun errore a favore mentre tra dare e avere alla Romea venivano dati 9 punti in più di quelli conquistati sul campo, e Lazio fuori da tutto e Romea in EL? E silenti si parlava dei bilanci Romei?
 
Metti a bilancio una spesa di 3,1 milioni di € anticipandola di un mese e non avevi capito che ti avrebbero bloccato il mercato? Questo e tanto altro, poi all’improvviso quando non puoi fare quasi mercato riesci a vendere giocatori da maestro di bilanci (60 milioni tra Castellanos e Guendouzi)  anche se parzialmente compensati dall’acquisto dello ultra strapagato  Ratkov. Ma c’è da dire comprando anche l’ottimo Taylor.
 
E propria quando tutti dicono che la Lazio potrebbe lottare per la salvezza, che senza tifosi potrebbe anche avere serissimi problemi economici, con un mercato bloccato e fatto soprattutto di giocatori a parametro zero, ma anche con il clamoroso “regalo” di Frattesi, che tI costerà al più 15 milioni mentre con altri si parlava di 45 milioni (Romea) e 70 milioni per  Juve o Napoli, hai costruito una signora squadra che sta “salvandosi” con 22 punti dopo 8 giornate, primato per la Lazio visto che il precedente diceva Lazio prima nel 1999 2000  ma a 18 punti.
 
Io al caso non credo e siccome non sogno con ipnotici come viene consigliato  riscontro che il paradigma  è cambiato. Per arrivare a cosa? Europa League, Champions, a cosa? Ho una mia personale prova del nove che mi dice (o mi illude?) che qualcosa stia cambiando e la conferenza sul sogno sostenibile del 17 febbraio 2026 a me “sussurra” tante cose. Spiace ma realisticamente racconterò solo i sogni che saranno avvenuti…
 
Detto questo per ora mi godo questa Lazio, gli ottomila e forse più che la sosterranno in un giorno feriale a casa sua che, come da tradizione olimpica a cui ci richiamiamo noi laziali, è il mondo ibtero . Questo pomeriggio è lo stadio Mapei Stadium - Città del Tricolore di Reggio Emilia…
 
                Decimo  
 

25 ottobre 2026

LOTITO E I LAZIALI, UN DOPPIO CAMBIO DI PARADIGMA?

Ovviamente ha ragione Gattuso, mancano 18 punti alla salvezza matematica  anche se 22 punti in otto giornate significano quattro punti in più della Lazio del 1999 2000, ma quella era piena di campioni riconosciuti tali mentre oggi  siamo in presenza di giocatori che giorno dopo giorno devono dimostrare il proprio valore.

Lazio Parma era partita potenzialmente difficile e lo è  sicuramente stata nei prima minuti, con ottime parate di Mandas. Eri obbligato a vincere, non potevi permetterti altro, e inizialmente sembrava che la cosa non fosse così facile,  ma poi il Parma è sparito e c’è stata sola Lazio.
 
Per ricordare le vecchie abitudini arbitrali alla Lazio manca un rigore su Frattesi all’8° minuto per un doppio fallo di Troilo su Frattesi, di mano e di piedi sul polpaccio del laziale. E cosa dire di un fallo alto, potenzialmente assassino, se l’avesse preso, ai danni di Zaccagni?
 
Il migliore in campo sicuramente Taylor autore peraltro del primo gol, poi i soliti Tavares, Isaksen sfortunato  peraltro con il suo fuorigioco millimetrico e quella traversa, Zaccagni e Belayhane. Mandas tra i migliori per le parate del primo tempo, peccato per quella svista all’ultimo, per fortuna senza conseguenze gravi.
 
Ma descrivere queste cose basta a comprendere quello che sta accadendo tra la stragrande maggioranza dei tifosi che restano fuori dall’Olimpico e Claudio Lotito? Per ora mi accontento di far vedere foto di due striscioni ironici fuori dello stadio mentre si aspettava il pullman della Lazio prima di tornare a vedere la partita a casa o  appunto nei pub dove i tifosi secondo qualcuno avrebbero anche  servizi extra a pagamento, non credo aggratise,  peraltro non del tutto legali.




Considerando che si dovrebbe capire quale  talpa ha fatto uscire una cosa che doveva restare segreta si possono comunque dire certe cose in presenza di magistrati senza produrre prove? Delle due l'una o le prove ci sono e allora dovrebbero partire le denunce o le prove non ci sono e nessuno potrebbe parlare di aria fritta.....
 
Secondo me siamo in presenza di un cambio di paradigma da parte dei tifosi e da parte dello stesso Lotito. I primi non ne vogliono più sapere del secondo qualsiasi risultato la squadra possa raggiungere. Lotito al contrario mette su una squadra come mai ha pensato di fare nei precedenti 22 anni  e credo che non sia un caso. Devo ragionarci un poco ma la cosa mi sembra talmente vistosa, tanto evidente è il cambio di paradigma in entrambi i contendenti…

Decimo il laziale
 

19 ottobre 2026

IL BRUTTO ANATROCCOLO STA DIVENTANDO UN CIGNO RINGHIANTE?

Eh si, Rino Gattuso detto ringhio forse si sta trasformando in un  cigno che ringhia e che sta salvando la Lazio. Sette partite e 19 punti,  un nuovo record nei confronti della Lazio di Sven Goran Eriksson del 1999 2000 ma non per vincere lo scudetto, come allora fece quella squadra, ma per conquistare la salvezza anticipata e ci mancano ancora 21 punti per averne la sicurezza matematica.

Strano mondo quello  dei lontani cugggini romei,  mentre la Lazio con 19 punti lotta per salvarsi  loro  con 17 punti lottano per lo scudetto. Ma va bene così.  Magari dopo la salvezza ipotechiamo pure una partecipazione futura a qualche coppa.  
 
La partita? Che dire incominciamo dal solo sufficiente Pedraza, dai più che  sufficienti Frattesi e Floriani Mussolini. Poi il quasi inattivo per mancanza di tiri  Mandas  che comunque ha dimostrato notevoli passi avanti con i piedi e determinazione nelle uscite fuori dai pali. Dopo il momentaneo vantaggio ho avuto qualche paura per qualche minuto intorno al 50° minuto o giù di lì, ma per fortuna  è durato poco. Non abbiamo ripetuto lo sbandamento momentaneo avuto con il Venezia, col Milan e col Monza.
 
Gli altri hanno meritato tutti almeno il sette. Bene Belayhanne, Pinamonti e Noslin. Poi Zaccagni, bene Sutalo,  in una partita ineccepibile  con un solo errore prontamente corretto che ci poteva costare caro. Tavares si è ripetuto difensore che è anche una spina nel fianco della difesa avversaria, poi Zaccagni, Dele-Bashiru, Taylor. Un 8 e forse più a Provstgaard e Isaksen che hanno fatto fischiare le orecchie ai difensori juventini e seganto due bei gol...
 
Al cigno che ringhia, al cigno di Corigliano Calabro, un bel 9 per professionalità e umiltà al tempo. Come dare di meno a chi è nato come la squadra che allena il 9 gennaio, più predestinato di così… Daje ringhio, DAJE…
 
Inutile ricordare che PROTESTA CHE VINCE NON SI TOCCA. La Lazio e i laziali, per Lotito ‘sta cazzo de storia, aspettano ancora scuse che non arriveranno mai… mai…     
 
Decimo il laziale
 

16 ottobre 2026

NUN L’HANNO PJATA BENE

La Romea come squadra purtroppo c’è, ma per fortuna per soli 70/80 minuti, poi tre fotogrammi per dirla alla Gasperini, mejo tre fotocopie de fotogrammi, e se so’ persi tutto.  

 
Certo se la sentivano calla, chi nun se la sarebbe sentita così quanno vinci per 3 a 1 all’82°, e come stavano a vince poi. Arriveranno tempi migliori per loro? Speriamo il più tardi possibile… Magari mai…
 
Quando fai un video in diretta a commento delle partite della squadra del cuore non sempre riesci ai dominare le emozioni. Ci sono commenti che resteranno nella storia dei derby a Roma, come questo del 28 maggio 2013. Con una differenza che quello fu, credo, un commento a freddo, a partita finita…
 
 
Se quello resta  un video insuperabile, per un commento per loro negativo, anche in Romea Real Madrid non si sono fatti mancare nulla ma lo hanno fatto con molte scusanti visto che hanno commentato quando accadeva. Due video in merito:




 
Decimo il laziale