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10 ottobre 2026

IL CASO MALAGO’ E GLI SCIARPATI NELLE ISTITUZIONI

In quale pianeta dell’Universo si darebbe l’incarico di Commissario traghettatore a colui che è il principale responsabile della crisi? In Ita(g)lia si può. L’unico responsabile di questa crisi  è Malagò.  Avrebbe dovuto sapere che non si può essere presidente della FIGC senza esserne prima tesserato.

Il caso  ha voluto che a fare giustizia di questa violazione dell’art. 29 dello Statuto delle FIGC che prevede per essere Presidente della Federazione stessa il tesseramento attivo, sia stato un laziale, l’avvocato ed ex calciatore Renato Miele.  

Inoltre uno che si  è dimostrato smaccatamente tifoso può essere eletto a capo della FIGC che dovrebbe essere super partes? Io non so se Malagò abbia stretto o meno la mano come presidente del CONI a Mauri capitano della Lazio nel dopo partita del 26 maggio 2013, come sostengono in questo video.  Di certo se vedete bene Mauri alza la Coppa senza avere la medaglia a differenza dei suoi compagni. Comunque  un presidente di un ente sportivo come il CONI che si defila il prima possibile dalla premiazione è una cosa talmente ridicola. 


 Malagò  rieletto a fagiolo? L’anno prossimo  è il centenario della fondazione della  Romea e Gasperini parla di scudetto in tre anni, magari lo vorrebbe anticipato.

 
Nella sfortunata ipotesi che ciò dovesse accadere e che Malagò sia ancora presidente della FIGC stavolta credo non si defilerebbe. Non diamogli, se possibile, la possibilità di fare queste figure poco istituzionali. Lasciamo i tifosi sciarpati sugli spalti e magari la Romea  massimo seconda in classifica…




Decimo il laziale


 

20 settembre 2026

MIRACOLO MANDAS IN LAGUNA

Un primo tempo di solo Venezia. Un Mandas che para un rigore e fa altre 3 ottime parate  che salvano il risultato ad una brutta Lazio. Alla fine i tiri saranno 16 per il Venezia e solo 11 per la Lazio, con sei tiri nello specchio per i lagunari  e solo 2 per la Lazio.

Nel secondo tempo la musica cambia completamente e Zaccagni non sbaglia il rigore tirandone uno  imparabile a mezza altezza. Poi un assist di Tavares, direi quasi il solito assist, che trova la testa di Noslin ed è 0 2 per la Lazio. Non solo un assist anche un salvataggio sulla linea nel primo tempo per Nuno.  E poco altro da dire sulla partita, ma alla fine quanto basta per avere meritato una  Lazio di  certo non bella una vittoria ai punti.
 
E’ la prima volta nella sua storia che la Lazio alla 5^ giornata è  a 13 punti, e pure prima insieme a squadre del calibro dell’Inter e della Roma, ma come dice Ringhio ci mancano ancora 27 punti per la salvezza matematica… Poi… poi si vedrà…
 
Una curiosità di facile lettura. Molti i romei tristi vorrebbero vedere il ritorno dei laziali allo stadio non perché felici dei nostri risultati  ma per vedere i  laziali sconfitti dal compare amico, il drago Claudio Lotito. Che ci invitino a ritornare allo stadio anche pittati di blu la dice lunga su quanto siano attaccati alla storia della Lazio di cui hanno capito poco o nulla.
 
Nemmeno a farlo apposta la Lazio giocando di fatto sempre in trasferta (anche in casa con solo pochi  pittati di blu) ha fatto quattro vittorie su quattro (Bologna, Genoa, Udinese e Venezia). L’unica volta che allo stadio erano in parità con i milanisti hanno corso il rischio pure di perdere.
 
PROTESTA CHE VINCE NON SI TOCCA… Parafrasando Pirandello quest’anno allo stadio si recita (e si vince) a soggetto contro il soggetto che ha definito la storia della Lazio “ 'sta cazzo de storia”... Meglio in trasferta che con chi la storia della Lazio l’ha sempre odiata...    
 
Decimo  
 

19 settembre 2026

LA “GIUSTIZIA” QUANDO SI TRATTA DI LAZIALI

Non amo gli ultras laziali, spesso hanno travisato la nostra storia. A volte non basta amare una squadra si dovrebbe anche rispettarne la storia e credo che loro non lo abbiano fatto. Hanno contribuito come molta finta comunicazione laziale a snaturare quella che è la vera e unica storia della società nata dai ribelli e dagli eguali. Ma comunque hanno fatto anche cose bellissime e questa protesta credo sia una cosa bella che in gran parte d si deve a loro .

Detto questo la storia dei quattro ultrà arrestati accusati di aver minacciato con missive e telefonate Claudio Lotito ha dell’incredibile. Dopo essersi stati arrestati e credo 26 mesi di carcere preventivo, uno degli ultras, Paolo Arcivieri scrive un libro “A testa alta” alla fine del 2009. Nel libro viene scritto nero su bianco che era impossibile mettere lettere minatorie sotto lo zerbino di villa San Sebastiano, sorvegliatissima dalla sicurezza se non fatto da persone all’interno della stessa villa.

Peggio, l’Arcivieri scrive anche che le telefonate minatorie provenivano da utenze interne alla villa. Il 15 gennaio 2010 i radicali italiano fanno una conferenza stampa a favore dell’Arcivieri e contro la mala giustizia. Per farla breve in questo lungo video, dall’ora 1,20, Paolo Arcivieri dice cose clamorose. Asserisce che interrogato dai giudici il dirigente delle Digos Giannini già nel 2008 asseriva che non esistevano prove della colpevolezza degli imputati, al contrario confermava che molte minacce provenivano dall’interno di Villa San Sebastiano.

https://www.radioradicale.it/scheda/295169/a-testa-alta-lotte-passioni-emozioni-di-un-vero-irriducibile-il-racconto-e-i

Malgrado tutto questo nel 2015 i quattro vengono condannati con grande soddisfazione di certi giornalisti che si guardano bene nel 2026 di dare risalto alla loro assoluzione per non aver commesso il fatto.

Qui un post di Stefano Greco in merito.

https://x.com/1962Greco/status/2100629027295838556

 

Decimo il laziale  

13 settembre 2026

SENZA TIFOSI LA LAZIO STRAVINCE NEL PRIMO TEMPO E SENZA RICAMBI HA RISCHIATO DI PERDERE NEL SECONDO

Gli afoni tifosi della lotitiana, si sentivano quasi solo i milanisti,  che hanno raddoppiato le presenze  allo stadio, da 5 a 10 mila, non portano bene alla Lazio. Insieme a qualche giornalista schiena prona vorrebbero addebitare ai tifosi della Lazio assenti  il brutto secondo tempo della squadra? Io direi che è colpa loro… Invece di sostenere la protesta (protesta che vince non si cambia) pronti a portare soldini a chi definisce la storia della Lazio “Sta cazzzo de storia” e che nimmanco se scusa?

Ma non ve ne siete accorti, o anime candide che avete  votato l’aquila Flaminia degli inesistenti giochi flaminici insieme ai romanisti, che la Lazio sempre “giocando in trasferta” ha vinto contro Bologna, Genoa e Udinese? Poi arriva il miglior primo tempo mai giocato in questo campionato e al Milan gliene potevi fare altri tre senza rubare nulla.
 
E voi, la faccia gemellata con non so che cosa, raddoppiando le presenze da sfigati, avete il coraggio di dire  che la colpa del pareggio è di coloro che non sono entrati a tifare la squadra? E’ colpa loro se in 22 anni  il proprietario della Lazio non ha mai messo un euro nella società? Quindi è colpa loro se nel secondo tempo hai giocato in nove, e forse meno, per le insufficienze dei subentranti Isaksen, Pinamonti e  Gudmundsson,  poca cosa rispetto ai signori panchinari del Milan? Bono a sapesse…
 
Su Pinamonti e Gudmundsson spero che siano solo problemi di ambientamento ma Isaksen  nella Lazio c’è da qualche tempo. Spero di essere smentito alla prossima dal danese… Come sono stato smentito da Cancellieri che ha fatto una bella partita, Ottimo Tavares e Belahyane, ma tutta la squadra ha meritato più che la sufficienza nel primo tempo.
 
Bravo Ringhio  a ricordare agli entusiasti che solo qualche settimana fa hanno  firmato un contratto per il suo prolungamento di un anno al raggiungimento del 12° posto. Ora “Europa obbiettivo minimo?”.
 
Una menzione particolare ai tifosi, quelli che sanno soffrire per il loro amore e che lottano per la Lazio in tutti i modi. Dite che questo non ha spinto la squadra ? Meglio il tifo afono di quelli che stavano allo stadio?
Qui sotto il video  di quello che sono capaci di fare per la loro Lazio



 
SIGNORI I       L A Z I A L I 
 
Decimo
 

09 settembre 2026

PROTESTA CHE VINCE NUN SE TOCCA

I corifei del nemico seriale dei laziali implorano quelli che sono stati definiti “’sti stronzi” a tornare a tifare la Lazio, anch’essa definita “‘sta cazzo de storia” che ai romei nella società fa tanto schifo.

Eppure proprio quanto successo in questo clamoroso inizio de campionato ci conferma quando ci hanno preso in giro in tutti questi anni. Mai fatta una campagna acquisti come allenatore comanda, spesso fatta volutamente contro, e ora  quando se rischia de  brutto assecondano tutte i desiderata dell’allenatore, anzi prendendogli di tutto e di più, facendoci capire che quando vogliono sanno essere bravi. E dovremmo applaudirli per quando volutamente hanno fatto il contrario di quello che era giusto fare in tutti questi anni?
 
Chi, quando eri ad un passo dal salto di qualità, trovava sempre il modo per farti tornare indietro ora subendo la protesta ha allestito una bella squadra e  chiama i tifosi a raccolta per cosa? Per smontarla di nuovo quando saremmo  ad un passo dal traguardo, qualsiasi esso sia? Auguro a questo gestione i migliori successi in questo campionato e un successo economico clamoroso vendendo la Lazio, presa a  du’ spicci, a tanti soldini. La Reggina e la gloria vi aspettano, lontano da Roma.
 
La partita. Che dire. Bravi tutti o quasi. Bravo Mandas con le sue parate, bravo Floriani Mussolini che oggi ci dicono i finti laziali frutto del vivaio laziale, ma che loro avevano venduto a du’ spicci alla Cremonese nun ce lo dicono. Bravo Taylor, bravo Tavares, bravo il piccoletto Belahyane, bravo Doehki, bravo Zaccagni, bravo Gudmondsson  appena entrato. Se il buongiorno si vede dal mattino sarà un bel giorno.
 
Bravo Isaksen però nun se po’ dì. Ricevere la palla e ripassarla sempre indietro, senza mai superare l’avversario, mai,  non è il compito che si richiede ad un’ala, meglio il subentrante Cancellieri pure sfortunato in alcune conclusioni. Qualche problema per Pinamonti francobollato come pochi  e poi infortunato e un bravo pure a Ringhio che ha azzeccato anche le sostituzioni.
 
Dimenticavo, volutamente il migliore di tutti, Frattesi ma non per caso. Il calcio ci ha spesso fatto capire che certe cose non avvengono casualmente. Certo richiedere per Frattesi se non ricordo male almeno 35 milioni se a richiedertelo è la Roma ci sta. Mai regalare un bravo giocatore ad una diretta concorrente ma poi darlo in prestito e a 15 milioni alla Lazio del senatore mi sa di  favore estremo verso un amico in difficoltà con i tifosi e  che ha bisogno di allestire una buona squadra e sa  come muoversi quando vuole. Peccato che in 22 anni abbia dimostrato di non volerlo fare se non nei momenti di difficoltà.
 
Decimo