Solo negli ultimi tre anni la Lazio ha subito gravi errori arbitrali quantificabili in 12 punti nel campionato 2023/2024, in almeno 13/15 punti nel campionato 2024/2025 e 8/11 punti quest’anno. Anno del record mondiale, tre rigori in uno negati su vistoso tiro della maglietta di Noslin, suo atterramento a due mani e successiva deviazione di mano del difensore della Cremonese.
Mancati incassi per decine e decine di milioni per questi tre anni. In EL invece che in Champions nel 2023/2024, fuori da tutto nel 2024 /2025 invece che in Champions, e ovviamente anche quest’anno almeno 9/11 punti. Considerando almeno altre 3 mancate Champions causate da interventi arbitrali e da una forma violenta di “braccite cortica” dove per due anni consecutivi la Champions se l’è presa l’Udinese perché spendere a gennaio 10/15 milioni per avere quell’uomo in più che ti avrebbe fatto arrivare prima dell’Udinese procurava fortissimi dolori alla saccoccia del nostro eroe, poi pareva male. E stiamo abbondantemente verso i 150 milioni di mancati incassi.
Preoccupato evidentemente più della sua saccoccia che della Lazio. NO, no, che avete capito, non per buttare al vento i soldi dell’eventuale acquisto nel mercato invernale ma perché timoroso di aver fatto la mossa giusta e ritrovarsi successivamente 40/50 milioni di € in più se mossa vincente che certamente avrebbero rotto le saccocce di chi li avesse anticipati.
Proprio oggi si sa del nuovo sponsor che porterebbe 11 milioni + bonus all’anno fino al 2028. Se sapessi fare i conti potrei dire ma 16 anni di mancati sponsor attualizzati ai prezzi attuali non farebbero 176 pippi? Come vedete la gestione di una società di calcio so’ impicci e faccio mio il motto della casa. “Che lavoro fai, il tassista? E quello devi continuare a fare e nun rompe i cojoni…”, direbbe quarcuno che se ne intende e io non essendo nimmanco tassista me taccio. Solo un imprenditore sa quanto ti fanno pagare le fodere delle saccocce rotte per troppi guadagni certi sarti.
Ritornando ai torti arbitrali, cosa ha fatto la società? E’ sempre stata zitta salvo episodi clamorosi dove il silenzio era impossibile e avrebbe evidenziato solo la complicità con il sistema. Quindi veementi proteste in Lazio Torino e il Jack ‘O Comelli che espelle l’aggredito immobile e non l’aggressore, ma poi di fatto il silenzio che portò in quel campionato di ennesimi torti subiti l’Inter in Champions al tuo posto con un clamoroso gol irregolare che vide buttare in porta palla e Strakosha.
Altra veemente protesta in Lazio Milan arbitro Di Bello. Ma come sempre la protesta si ferma al singolo clamoroso episodio mai ai danni dovuti all’esclusione dalla Champions. Siamo l’unica società che alle dichiarazione del proprio allenatore che di fronte all’ennesimo arbitraggio ebbe il coraggio di proporre arbitri stranieri, fece un comunicato in difesa della classe arbitrale da aiutare nella crescita...
In 22 anni di gestione societaria non si sono accorti che nessuno ha aiutato la Lazio, anzi che La Lazio è stata spesso e volentieri penalizzata oltremodo? Forse non se ne sono accorti perché anche loro al di là della chiacchiere abbondanti non hanno mai pensato di far crescere la Lazio oltre che nelle parole vacue, quelli si copiose ma che sono sempre rimaste parole vacue appunto…
Poi quando finalmente un tifo troppo volte colpevolmente dormiente si sveglia certi arbitraggi solo allora diventano contro e per giunta colpa dei tifosi che se tornassero alla stadio sai la pressione che fanno agli arbitri… Come abbiamo visto fare in questi 22 anni?
Decimo



