Mentre scrivo il tifo organizzato ha confermato che non si faranno abbonamenti allo stadio e alle televisioni, che si andrà solo ai derby e in trasferta, e che si lascerà solo chi ha definito i laziali, con la loro “cazzo de storia”, “ ‘sti stronzi”. Peraltro è di oggi la notizia che dietro ai 450 milioni offerti a Lotito per la Lazio anni fa c’era Comisso. E su 68 milioni circa di azioni in circolazione significava un prezzo di oltre 6,6€ per azione, non poca cosa per chi credo le abbia pagate grosso modo dieci volte di meno.
Detto questo voglio parlare di quanto successo alla presentazione del “sogno responsabile” il 17 febbraio 2026 dove, colto di sorpresa da una domanda banale di una giornalista schiena dritta, il capo del progetto per lo stadio Flaminio non sapeva cosa dire su come si finanziava il progetto stesso, dichiarando pure di non riuscire a capire una facilissima domanda. Cosa da non credere e a cui non credo. Credo che sapessero benissimo come e chi finanzierà il progetto.
In soccorso è arrivato Claudio Lotito che ha cominciato a dare suoi numeri. Con frasi di accompagnamento del tipo lo stadio si paga da solo, con il “naming” che con le 3000 macchine che passano al giorno vale 15 milioni all’anno che fanno 225 milioni in 15 anni, e con la possibilità di poter investire risorse per 30 milioni nel 2027, vincolate a tutt’oggi a pagare debiti pregressi, con altro clamoroso fiume di denaro che secondo lui porterebbe ulteriori 450 milioni in 15 anni. Ma i debiti pregressi di cui si parla non erano circa 6 milioni? Rimane che come si paga lo stadio resta cosa fumosa anche alla conferenza dei servizi di pochi giorni fa, dove il piano economico finanziario non viene nemmeno dibattuto eppure dovrebbe essere la prima cosa da verificare visto che sono solo i soldi, oltre al progetto a dare credibilità all’opera. Il filino di luce, ancora molto fioca peraltro sta nella domanda che farei a chi vuole costruire lo stadio della Lazio. Forse che il nome, per ora ai più secreto, di chi dovrebbe finanziare lo stadio è lo stesso che probabilmente potrebbe diventare il potenziale futuro proprietario della società? Comunque perché tutti questi segreti sul piano economico finanziario? Qualcuno sa cose che noi non sappiamo?
Un’altra piccola luce, questa nemmeno tanto fioca. Parla Bisignani, parlano altri, e questo significa che certo potere invita Claudio Lotito a fare un passo indietro e cosa succede per tutta la settima, gli scambi sono pochissimi e i prezzi inchiodati? Poi si arriva al comunicato dei tifosi e per mezza giornata ancora quantitativi ridicoli? Dalle due foto che posto il prezzo delle 12,33 viene fatto con una sola azione e il prezzo alla 12,53 con 9 sole azioni, per una miseria complessiva di nemmeno 9000 azioni al momento?
Fortissima la sensazione che di azioni in giro ce ne siano ormai pochissime. L’intervento di Bisignani fa capire che potrebbero esserci possibili novità sul fronte azionario. Peggio, anzi meglio. il tifo organizzato invita a non fare abbonamenti alla stadio e alle pay tv, a non comprare nulla da chi ha contatti a vario titolo con la società Lazio. Villa Mafalda tronca ogni forma di collaborazione con la società e il titolo non si muove?
Per chi la vede nera, lo scontro tra Lotito e i laziali è dannoso per la Lazio stessa e il titolo dovrebbe scendere, per chi vede la possibile fine dell’era Lotito il titolo dovrebbe salire. Poi all’improvviso il titolo in 2/3 ore va al rialzo e chiude a 1,58 + 5%, con 84 mila pezzi complessivi, che sono sempre ma pochi ma non la miseria di poche ore prima... Quanto pagherei per sapere chi ha comprato azioni della Lazio in questi mesi.
Decimo


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