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02 giugno 2026

SECONDA PARTE. LAZIO ENTE MORALE

Raccogliere cibo e vestiario richiamandosi alla tradizione che ci fece Ente Morale può essere cosa encomiabile ma diventa a mio parere quasi caricatura, una presa in giro della nostra storia, se ci scordiamo di combattere coloro che nel corso della nostra esistenza, a partire dal 1927 hanno combattuto in ogni modo l’Ente Morale Lazio e spesso con metodi che definire antisportivi è dire poco. Violazioni di protocolli sportivi (1915), omicidi di padri di famiglia, peraltro pure rivendicati da molti, persecuzioni di ogni genere…

Quindi va bene raccogliere scatolette di tonno e altro in nome della storia che ci vide durante la prima guerra mondiale sfamare parte della popolazione romana ma se poi non si combatte in difesa dell’Ente Morale che viene ancora oggi perseguito e penalizzato in ogni modo a me il tutto sa di presa in giro dei laziali veri e anche dei soli pittati di blu, che di loro abboccano facilmente a ogni richiamo alla nostra storia, slegato però da sincera volontà di essere veri laziali e di difendere la Lazio.
 
Forse provenendo da una storia che inizialmente non è stata laziale ma romanista si ha difficoltà a capire quali sono stati i nemici della Lazio e che, per un laziale vero, oltre la forma ci deve essere la sostanza, altrimenti si ha solo una caricatura dell’Ente Morale Lazio. E’ difficile da capire?
 
LAZIO CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE.  
 
Stiamo al secondo convegno contra la violenza sulle donne organizzato dalla Lazio. Purtroppo viviamo in periodo non bello e tra di noi ci sono narcisisti patologici, persone afflitte da tutta una serie di gravi patologie che li portano a non avere empatie con gli altri e a volte con il desiderio di distruggere la vita di chi mette in discussione il loro operato, in tutti i campi .
 
 
A mio parere quando si parla di femminicidio  si dice una inesattezza forse voluta. Gran parte dei narcisisti patologici sono maschi, vero,  ma pur in fortissima  minoranza ci sono donne che pensano che distruggere la vita di chi le rifiuta o le avversa sia la cosa migliore, in un pensiero simile al narcisista patologico maschio.
 
Detto questo io non mi sognerei mai di far intervenire ad un convegno sulla violenza contro le donne chi non sa controllare il proprio linguaggio e ne fa un uso violento offendendo con epiteti che vanno dal “coglione” allo “stronzo”, al “cacasotto” et similia  singoli o categorie che  non la pensano come lui.
 
Poi, pur accettando il confronto, due paroline a chi nei fatti ha sostenuto una immigrazione selvaggia di cui sono proprio le donne a farne le spese in prima persona le direi.
 
 Ma veramente non si capiva  che accettare solo giovani maschi, con una concezione della donne spesso distante secoli dalla nostra,  era  cosa potenzialmente esplosiva? Ci sono paesi dove contraddicendo anche la natura si mutilano i genitali delle donne perché a loro non è consentito di avere una normale vita sessuale ritenendola potenzialmente peccaminosa. Della serie il piacere deve essere solo maschile.
 
Quale considerazione può avere delle donne certa cultura se le prime a praticare questa mostruosità sono proprio le donne di casa? Guardate questo grafico. Sono dati CLAMOROSI, de più CLAMOROSI   



Dal 2020 al 2023 le violenze contro le donne sono aumentate del  
692% nel Regno Unito, del 380% in Germania e del 465%   in Francia. L’unico paese dove sono al contrario crollate del 53% è la Polonia dove in pratica non è mai esistita un’invasione migratoria.  Servono spiegazioni? Dai che le persone con un "friccico de intellligggenza" non dico tanta,  basta un "friccico", ci arrivano da sole...
 
E pur amando il confronto con chi la pensa diversamente so che questo è fonte di serrato dibattito non di complice  silenzio su fatti che non possono essere al contrario più taciuti
 
Decimo
 

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