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22 marzo 2026

ARTICOLO 3 DELLA COSTITUZIONE: TUTTI I CITTADINI SONO EGUALI DI FRONTE ALLA LEGGE, MA ALCUNI SONO PU’ UGUALI DI ALTRI – Prima parte

L’articolo 3 recita: Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. Ma è veramente così nella vita di tutti i giorni o ci sono categorie più uguali di altre?

Vivere nel bosco, magari con  un bagno esterno, con i tuoi genitori che ti amano e ti danno un’educazione leggermente diversa da quella canonica che ti insegnano a scuola è peccato mortale, a tal punto da strappare quei bambini alle grinfie dei loro genitori orchi? La loro madre, il loro padre sono un pericolo per loro? I traumi subiti dai bambini sono giustificabili, non si poteva fare altrimenti, è per il loro bene? Giudici, alcuni assistenti sociali possono avere ragione?
 
Vediamo, sono stati coerenti con il loro pensiero e hanno lottato sempre contro tutti quei genitori che insegnano ai loro figli cose assurde? Se si meritano l’applauso o sono stati particolarmente fortunati da non aver mai incontrato  genitori che insegnano ai loro figli a rubare e che sicuramente un bagno, orrore orrore, non lo hanno all’esterno per una sola famiglia.
 
Se l’educazione dei figli è un compito primario dello Stato come in ogni stato ideologico non dovrebbero essere repressi certi usi e costumi che con l’educazione paritaria come la si dovrebbe intendere c’entrano poco o nulla, o chi insegna ai propri figli il rispetto della natura e di sé stessi fa peccato mortale, e chi insegna i propri figli “altro” fa cosa buona e giusta? Possibile che gli strenui difensori della Costituzione stiano a proteggere coloro che della Costituzione italiani si fanno beffe? Ricordate sopra “Tutti i cittadini sono eguali davanti alla legge senza distinzioni di sesso… e bla bla bla".
 
Mettere sullo stesso piani i tuoi figli, senza distinzione di sesso è forse anti costituzionale per caso, visto che questo praticava la famiglia del Bosco? La parità tra bambino e bambina che insegnavano ai loro figli pur nella loro diversità biologica è peccato da reprimere rieducando i loro bambini, togliendoli a questi genitori così naturalmente “mostruosi”. E chi vuole mascherare le proprie bambine perché è cosa buona e giusta nascondere il loro volto da grandi, l’insegnare loro da piccole che dovranno essere sottomesse al padre e poi al marito padrone fa cosa buona e giusta? E chi pratica la mutilazione degli organi genitali femminili perché la donna non deve avere piacere nell’unirsi all’uomo va bene esercita forse il suo diritto costituzionale e le loro figlie non devono essere allontanate preventivamente?
 
Per la verità insigni personaggi che amano e lottano per la Costituzione a giorni alterni ci diranno che il problema non si pone visto che la pratica orribile è vietata dalla legge. Ma sono vietate dalla leggi anche altre pratiche  eppure basta fare un viaggetto in terre più comprensive e assicurare alla figlia il futuro che si merita, sottomessa al padre e poi al marito padrone e senza grilli per la testa, ma educarla tra cani, cavalli, e mucche, in piena natura e con il bagno fuori casa giammai, nel pieno rispetto della parità ma senza un cesso dentro casa non si può, solo in quel caso è peccato mortale?
 
   Questo video accappona la pelle, per chi non ha faceboock  ne descrivo il breve dialogo, con la madre ammanettata fuori della casa i bambini intravedono il nonno e il piccolo eroe di pochissimi anni grida “Dov’è la mamma? Fate entrare il nonno perché il nonno è  il nostro nonno. Tutti i bambini vogliono tornare dalla loro madre, alla loro madre le vogliono bene. Non voglio allontanarmi neanche un minuto da mia madre, noi vogliamo stare con la mamma ma voi ci volete portare via (grida di rabbia dei bambini). Voce di adulto la mamma la vedi presto, la vedi presto. Abbiamo visto la mamma così così, mia madre è bravissima con noi! Non ci ha mai fatto del male! Io  voglio stare ancora un po’  qua...
 
Auguro a questi piccoli eroi a superare questo trauma, sperando che non li segni per tutta la vita 

 
Decimo  

SS LAZIO SOCIETÀ SPORTIVA LAZIO
 

 

 

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