Domenica Gasp se ne è uscito con una frase che più ridicola, romea e trigoriana non si potrebbe:
“Il calcio non è fatto di fotogrammi ma di azioni, altrimenti si può giustificare tutto. Non c’è nessuna volontà né determinazione a fare male da parte di Malen, E’ ora di smetterla coi fotogrammi che falsificano la realtà”.
Hai un fior di squadra e ti lamenti delle giuste decisioni arbitrali e che non sia stato fischiato un precedente fallo sul bravissimo Malen (porcaccia la miseria, proprio bravo)? Ma la conosci la regola del vantaggio, del non interrompere l’azione di gioco dell’ahinoi mostro Malen capace puredi resistere ai falli avversari? E se poi gli parte l’embolo e fa un fallo pericoloso e violento non c’è bisogno di intenzionalità per avere il rosso diretto.
La vita è fatta anche di fotogrammi che te la cambiano in tutti i modi, o sei arrivato a 68 anni senza capirlo? I fotogrammi sono il sale dell’esistenza, cambi strada e incontri la donna della tua vita o quella che te la rovinerà. Per celia, non ti conosco e la mia è solo una battuta del cappero e me ne scuso in anticipo, ma non è che le hai incontrate tutte e due per prendertela con i fotogrammi?
Te e i moviolisti romei avete massacrato Fabbri per aver fatto due scelte giuste nell’azione ma non lo avete massacrato per non aver sanzionato nemmeno con una ammonizione il fallo da ultimo uomo di Wesley sul giocatore del Como che da regolamento è rosso diretto. Eppure i fotogrammi dell’azione dicono che l’attaccante comasco mentre sta cadendo è davanti a tutti, di certo a Wesley ma anche al suo compagno di squadra e a ‘Ndicka al centro del campo.
Romea Real Madrid. Una bella partita la vostra ma le partite durano 90 minuti più il recupero e non sei certo di vincere anche se conduci per 3 a 1 all’83° minuto se l’arbitro non fischia la fine. Poi quei tre fotogrammi hanno cambiato il risultato. Fotogrammi Gasperì, il sale della vita...
Decimo il laziale

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