Credo che non si sia mai visto una squadra di calcio che ovunque vada in Italia si senta a casa, spesso più della squadra avversaria che la ospita. La televisione non rende lo spettacolo nello spettacolo di quanto accaduto a Reggio Emilia al Mapei Stadium con 10 mila tifosi laziali che hanno fatto di tutto e di più.
La Lazio di Eriksson alla 9^ giornata faceva il record ed era prima a 21 punti, con la Juventus a 18. Le analogie finiscono qui. Oggi palla nella rete avversaria e pedalare. Posso dire che di fronte a una fase offensiva superlativa, forse non si capisce meglio urlare… fase
S U P E R L A T I V A, hai avuto delle sbavature, dei cali di tensione in difesa che non ti puoi permettere, che incontrando altre squadre potresti pagare caro.
La Lazio non ha mezze misure, travolge l’avversario senza se e senza ma non ha ancora imparato a contenerlo bene, gli lascia troppe libertà, e riesce a crearsi problemi, a farsi segnare, anche con un uomo in più. Poi se riattacca la spina non ce n’è per nessuno. Cali di tensione come con il Venezia, con il Milan e con il Monza. Ringhio fa bene ad evidenziarli e a dire che la spina deve essere sempre attaccata.
Detto questo il migliore, dopo il Gattuso allenatore, di certo è stato Noslin uber alles con i suoi due splendidi gol, comunque sempre una spina nel fianco della difesa del Sassuolo. Poi gli altri, Isaksen, Taylor, Tavares, Floriano Mussolini... Detto della fase difensiva che dire di Mandas, incolpevole sul primo gol non ha fatto parate esplosive come ci ha abituato a vedere ultimamente. Poi quell’uscita pericolosa fuori area nel secondo tempo, da brividi…
Sui rigori. La puoi mettere dove ti pare ma oggi i portieri sono alti quasi 2 metri e se si buttano dove tu l’hai tirata rasoterra, anche perfetta e all’angolino, la parano. Imparabili sono i rigori tirati da Zaccagni come la volta precedente a mezza altezza quelli si, anche se il rischio di mandarla fuori esiste sempre, ma almeno hai tirato o tentato di tirare un signor rigore e se hai compiuto il miracolo di farti assegnare due sacrosanti rigori non li puoi sbagliare entrambi.
Dopo aver scritto ieri sul paradigma cambiato per Lotito e il 90% dei tifosi per caso lo abbiamo forse cambiato anche per gli arbitri? Due gol per sospetto fuorigioco, un rosso diretto e due rigori appunto. Tutte scelte giuste ma quante di queste decisioni ci avrebbero dato in altri momenti? Ma probabilmente Zufferli è solo un arbitro bravo coadiuvato da una tecnologia che quando la usano correttamente dà i risultati che l’occhio TV vede meglio di tanti arbitri. Poi mi ricordo del rigore negato a Frattesi nella giornata precedente e mi taccio…
Decimo
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