Non amo gli ultras laziali, spesso hanno travisato la nostra storia. A volte non basta amare una squadra si dovrebbe anche rispettarne la storia e credo che loro non lo abbiano fatto. Hanno contribuito come molta finta comunicazione laziale a snaturare quella che è la vera e unica storia della società nata dai ribelli e dagli eguali. Ma comunque hanno fatto anche cose bellissime e questa protesta credo sia una cosa bella che in gran parte d si deve a loro .
Detto questo la storia dei quattro ultrà arrestati accusati di aver minacciato con missive e telefonate Claudio Lotito ha dell’incredibile. Dopo essersi stati arrestati e credo 26 mesi di carcere preventivo, uno degli ultras, Paolo Arcivieri scrive un libro “A testa alta” alla fine del 2009. Nel libro viene scritto nero su bianco che era impossibile mettere lettere minatorie sotto lo zerbino di villa San Sebastiano, sorvegliatissima dalla sicurezza se non fatto da persone all’interno della stessa villa.
Peggio, l’Arcivieri scrive anche che le telefonate minatorie provenivano da utenze interne alla villa. Il 15 gennaio 2010 i radicali italiano fanno una conferenza stampa a favore dell’Arcivieri e contro la mala giustizia. Per farla breve in questo lungo video, dall’ora 1,20, Paolo Arcivieri dice cose clamorose. Asserisce che interrogato dai giudici il dirigente delle Digos Giannini già nel 2008 asseriva che non esistevano prove della colpevolezza degli imputati, al contrario confermava che molte minacce provenivano dall’interno di Villa San Sebastiano.
Malgrado tutto questo nel 2015 i quattro vengono condannati con grande soddisfazione di certi giornalisti che si guardano bene nel 2026 di dare risalto alla loro assoluzione per non aver commesso il fatto.
Qui un post di Stefano Greco in merito.
https://x.com/1962Greco/status/2100629027295838556
Decimo il laziale
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