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24 aprile 2026

GRAZIE ARBITRI E VAR PER IL RIGORE MANCATO E A QUEL PAESE CHI INTERPRETA I REGOLAMENTI PER I PERCASSI SUOI


Quasi” nulla da eccepire sul comportamento avuto da arbitri e Var questa volta. Annullare per due volte gol alla Bergamasca è tanta robbba. Vero c’erano gli estremi per farlo da regolamento ma quante volte il regolamento l’hanno buttato nell’indifferenziata penalizzando la Lazio?

Avevano raggiunto quasi la perfezione e forse je sembrava strano prendere la sufficienza senza nessun torto arbitrale? E il torto,  bello solare, un sacrosanto fallo di mano reclamato da Noslin mi aveva fatto temere il peggio. Quelli “bbbravi” lo chiamano fallo involontario ma ogni parata non codificata da regole precise, e soprattutto non fatta dal portiere, non è rigore in area o dipenne da chi si avvantaggia del rigore dato o non dato?
 
Non sapevo, non sapevamo,  che il destino ci avrebbe acchittato forse una cosa così bella mai successa nella storia della Lazio e forse nella storia del calcio europeo e mondiale, almeno nella Serie A di ogni paese. Pensate, magari  con il rigore concesso che  potevi segnare o sbagliare, poteva ancora succedere di tutto e nella migliore delle ipotesi avresti probabilmente vinto nei 90 minuti, e tutto il bello che è accaduto poi, quella botta di adrenalina che ancora ci pervade ce lo saremmo persa…
 
Il meglio se  lo sarebbe perso certamente Edoardo Motta, un ragazzo umile, senza grilli per la testa, direi saggio per l’età che ha e le dichiarazioni che ha fatto, lui si moralizzato vero a differenza  di chi ne parla spesso a vanvera e alla pazzo di cane… Ieri ha dimostrato il suo valore tra i pali parando prima un gol quasi fatto a Scammacca e  poi quattro rigori quattro su 5 in finale.
 
Portiere bravo ragazzo che conosce i suoi limiti e a cui auguro di superarli presto visto che lui stesso sa che i piedi ce l’ha proprio furminati. Per il resto che dire, capisco di non essere stato educato alla “schola tufforom “ trigoriana  ma se l’avversario ti leva la palla dalle mani ma nun dico gridà forte ma un ahio piccolino piccolino ‘n “ajetto” no? Daje Edoà, che sei entrato nella storia e ora educanno  quelle fette che c’hai poi diventà granne.
 
Per finire ringrazio chi ci ha permesso di vedere la partita a Tor di Quinto. E’ stata una festa a cui in tantissimi hanno  partecipato. In questo video speravo di postare la quarta parata consecutiva  invece sul telefonino il maxi schermo resta inspiegabilmente bianco, ma dalla gioia di tutti  si capisce, pure da casa, che Edoardo  Buondì meglio Buona Serata Motta ha parato puro quello…
 




Decimo
 

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