Non mi dite di riportare l’articolo in cui Gravina disse che le lamentele della Lazio sul campionato della Lazio non avevano motivo di esistere, che il campionato era regolare. Erano i tempi in cui si perdevano anche allora punti con la moviola silente o “incapente”. Dove chi provocava Ciro immobile tendando di andargli addosso di testa la faceva franca e chi scartava di spalla per evitarlo si beccava il rosso diretto. Con l'attore principale del fattaccio che la faceva franca, altro che prova televisiva.
Ve li ricordate, era i tempi di Jack ‘O Comelli, dell’arbitro che nel suo sito aveva la foto di Totti che tirava un rigore peraltro da lui assegnato per chi non avesse capito quale squadra tifasse. Qui il post da leggere:
Ma se non avete tempo foto e parole significative che copio incollo. Questa è la foto del sito:
Ma il sito del suo locale a Trieste, il Caffé Rossetti "stadium" non era da meno, anzi se possibile ancora più peperonico, a giudicare dalla foto:
Eppure ci sono regolamenti arbitrali che parlano chiaro, per questo il nostro eroe non doveva più arbitrare, almeno in serie A, ma lo tennero lontano dal solo arbitrare la Lazio? E solo per due anni.
E ora torniamo all’attualità. In Milan Lazio il VAR Di Paolo richiama l’arbitro perché a suo modo c’è la possibilità di un rigore a favore della Lazio. In questo caso al 99% l’arbitro quando è richiamato assegna il rigore ma non qui. Asserisce che il rigore c’era ma prima c’era un fallo di Marusic sul difendente. Rocchi entra nel merito e dice che il rigore non c’era ma nemmeno il fallo di Marusic e quindi era calcio d’angolo per la Lazio. Di Paolo per aver "sbagliato" a richiamare l’arbitro per un rigore inesistente viene punito restando fermo un giorno e ripartendo poi dalla B. Ma l’arbitro che ha visto un rigore e un fallo inesistenti, quindi due errori al poste de "uan" è invece premiato con la non punibilità?
A naso sembra che come nel caso Ayroldi chi fa il giusto a favore della Lazio è punito, chi fa la cosa che la penalizza come nel caso di Fiorentina Lazio - due potenziali rigori negati alla Lazio mentre un rigore per un fallo avutosi fuori dal campo - merita la giustificazione e il plauso? Sull’inesistenza del fallo di Marusic che dire, lui tocca leggermente la maglia dell’avversario ma il milanista lo placca con entrambe le braccia come se fosse lotta libera.
Sul rigore è vero che erano a distanza ravvicinata ma al momento del contatto con la palla lui con la coda dell’occhio la vede arrivare e alza il gomito per pararla, solo poi ritira il gomito minuto 3,50/3,51. Guardate al rallentatore ingrandendolo ad un computer questo video RAI e fermate attimo dopo attimo al secondo 351. Nello stesso secondo calcia Romagnoli, il difendente allarga il gomito per deviare la palla e si vede il suo gomito “paratore” nero tra l’arco delle gambe di Romagnoli, poi lo riposiziona attaccato al corpo tra il minuto 3,51 e 3,52.
Solo una giornata prima il numero 19 dell’Udinese tocca col gomito abbastanza attaccato al corpo la palla non vedendola arrivare, quindi senza pararla ed è calcio di rigore e nessuno ha sospeso l’addetto al Var? Al minuto 2,07:
E Bologna Cremonese non era distanza ravvicinata questo ammesso che fosse calcio di rigore? Dal minuto 2,17:
Tra poco scenderemmo in campo a Parma è normale auspicare che sia il campo e non altri a dire come possa andare la partita senza interpretazioni capziose spesso unidirezionalmente a nostro sfavore?
Decimo il laziale


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