Nessuna benevolenza nei confronti di Gravina, l’uomo che i laziali veri conoscono per aver ringhiato a favore della regolarità di certi campionati quando a subir torti era la Lazio. Nessuna benevolenza con chi instituì la seconda commissione di saggi per vedere cosa? Forse se poteva arrivare a conclusioni diverse da quella istituita da Tavecchio che riconosceva le ragioni più che della Lazio, una società colpevolmente più che silente, di alcuni suoi tifosi? Ancora si resta in attesa delle conclusioni della commissione di saggi da lui instituita, arriveranno un giorno, si sono perse per strada o è successo cosa?
Ma le colpe di Gravina oltre il non dimettersi dopo il primo mancato mondiale sotto la sua direzione, oltre al desiderio di restare su quella poltrona senza di fatto accusare il sistema calcio italiano nel suo complesso, quali sono?
E’ colpa sua, o solo sua se molte società non vogliono la riduzione del campionato a 18 squadre per non toccare i loro interessi? E colpa sua se molte società intendono come rottura di scatole la nazionale italiana che le priva di loro giocatori in determinati periodi, e che magari spesso per i diversi sistemi di allenamento glieli restituisce pure scocciati?
O è colpa sua o solo sua se ci sono società che si indebitano oltre modo per comprare campioni stranieri, quando lo sono, per strapagare anche pippe clamorose non si capisce per quale motivo, il tutto a sfavore dei vivai italiani che nel tempo ci hanno dato campioni invidiati da tutti e che ci hanno permesso, fino a che il sistema teneva, retto da capaci, e non da capaci di tutto, di essere tra le prime squadre al mondo.
Ora che Gravina si è dimesso non voleranno più gli stracci o gli stessi che hanno permesso di essere fuori dal terzo mondiale consecutivo, sono e saranno sempre al comando?
A proposito di stracci Renzi che attacca Lotito, Lotito che risponde attaccando Renzi, Renzi che contro attacca di nuovo pubblicando le foto del Lotito dormiente in tutte le salse… Con questi grandi politici e i loro stracci volanti almeno si ride. Se volete farlo anche voi ci sono l’articolo e le foto sul Corriere.
E TANTI

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